Platea Medievale

Il Medioevo nel cinema, nel teatro, nella televisione e nell'home video. Notizie, segnalazioni, produzioni, protagonisti, cartelloni, per conoscere e scoprire un Medioevo tutto da vedere, comodamente seduti in platea.

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Utente: italiamedievale
Nome: maurizio calì
Associazione Culturale Italia Medievale. Blog a più mani. Per partecipare (non bisogna essere per forza appassionati, ma l'argomento è comunque il Medioevo) mandate un messaggio a: info@italiamedievale.org e sarete invitati.




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mercoledì, 24 giugno 2009

Eloisa ed Abelardo

Giovedì 25 giugno 2009, alle ore 21,00, presso la sede del “Teatro della Fede” in via San Francesco a Grottaglie (TA), andrà in scena “Eloisa ed Abelardo” di Luciano Luisi, con Tiziana Risolo, Alfredo Traversa, Tano Chiari. Musiche di Claudio De Vittorio. Canta Annamaria Calandro, regia Alfredo Traversa. L'amore contrastato tra uno dei più brillanti filosofi del Medioevo e la sua allieva. Una storia realmente esistita, documentata dalle lettere che i due si scrissero. Lo spettacolo, e' un racconto a tre voci. Le testimonianze dei due amanti sono sapientemente legate e collocate nel periodo storico in cui vissero da un terzo personaggio, che accompagna in punta di piedi il pubblico, spiando nelle vite private dei due, nelle pieghe delle loro anime, nei contrasti esistenziali che caratterizzarono le loro vite, una vicenda che per l'attualità dei sentimenti coinvolge lo spettatore fino all'immedesimazione. Le lettere, quasi pagine di diario confessate all'altro, nella messa in scena di Alfredo Traversa, sono miscelate alla musica popolare richiamando l'istintualità che sopravvive alla ragione.
postato da: italiamedievale alle ore 07:06 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo
venerdì, 19 giugno 2009

Il Miracolo del Corporale

Sabato 20 giugno 2009 alle 21.30, la facciata del Duomo di Orvieto e la sua piazza tornano ad essere il suggestivo proscenio della rappresentazione Il Miracolo del Corporale, di un Autore anonimo del XIV secolo, messa in scena con la regia di Arnaldo Ninchi e la partecipazione straordinaria degli attori Mimmo Chianese, Enrico Baroni, Mico Cundari, Enrico Gimelli ed Edoardo Siravo.

Continua, così, la tradizione del dramma sacro a Orvieto rilanciata da "Mirum", il Centro culturale nato per restaurare questa forma espressiva e recuperare l'attivismo culturale dell'Istituto del Dramma sacro alla metà del secolo scorso. Proprio el lontano 1951 ebbe luogo la rappresentazione dello stesso lavoro che il prossimo 20 giugno animerà la piazza e a cui il pubblico, come tradizione del 'teatro in strada', potrà assistere gratuitamente.

Genere nato agli inizi della lingua italiana con Jacopone da Todi, il dramma sacro diede espressione ad alcuni temi della fede cristiana portandoli nelle piazze con un linguaggio emozionante e suggestivo. Il miracolo del Corporale è un testo drammatico dall'alto valore artistico e storico, costituendo la più antica narrazione letteraria della nota storia del miracolo di Bolsena in cui il sacerdote Pietro di Praga vide l'Ostia trasformarsi fra le sue mani al momento della consacrazione. Un fatto che nel 1264 portò Urbano IV, allora ad Orvieto, ad istituire la Festa del Corpus Domini.

Quest'anno, la rappresentazione avviene nel contesto delle giornate del XVIII Cammino Nazionale delle Confraternite delle Diocesi d'Italia che porterà ad Orvieto migliaia di confratelli. Il professor Franco Cardini, insigne storico e saggista sul Medioevo svolgerà una lectio di presentazione.

postato da: italiamedievale alle ore 05:38 | link | commenti
categorie: medioevo
sabato, 06 giugno 2009

Black Death

Dopo l'esperienza fortunata de Il Signore degli Anelli, Sean Bean torna a vestire i panni di un cavaliere medievale in Black Death.

La pellicola, diretta da Christopher Smith, già ammirato nel bel film horror Severance, racconta di Ulric, interpretato proprio dall'attore inglese, un cavaliere che affronta un pericoloso viaggio in terre afflitte dalla piaga della peste, per raggiungere Langiva, una donna che sembra avere la capacità di riportare in vita i morti.

Nel ruolo della negromante troviamo, dopo la sua convincente interpretazione in Black Book di Paul Verhoeven, l'attrice olandese Carice van Houten.

Dopo non esser riuscito a «schivare» la morte nella trilogia tratta dal famosissimo libro di J.R.R. Tolkien (il suo personaggio, Boromir, moriva alla fine del primo capitolo) speriamo che Bean abbia più fortuna nell'evitare il contagio della «morte nera».

Il film dovrebbe arrivare nelle sale italiane nel 2010.

postato da: italiamedievale alle ore 07:07 | link | commenti
categorie: cinema, medioevo
giovedì, 04 giugno 2009

Robin Hood e la foresta di Sherwood

Gli alunni della scuola elementare "San Giovanni Battista" di San Benedetto del Tronto saranno gli straordinari protagonisti d'eccezione della celeberrima piece teatrale "Robin Hood": protagonisti d'eccezione perchè vestiranno, da preparati attori in erba, i costumi dei principali personaggi della notissima trama del Re della foresta di Sherwood che toglieva ai ricchi per donare ai poveri.

I giovanissimi attori si presenteranno al pubblico venerdì 5 giugno alle ore 19,30 presso il teatro della Chiesa "San Filippo Neri" di San Benedetto del Tronto, mentre, la sera di sabato 6 giugno 2009 alle ore 20,00 si esibiranno nella splendida e suggestiva cornice della Rocca medioevale di Acquaviva Picena. Tutti sono invitati, ovviamente, genitori e parenti in primis.

Gli alunni impegnati nel corso di teatro "Fare teatro" svoltosi nell'anno scolastico presso la scuola elementare "San Giovanni Battista"di San Benedetto del Tronto, quale attività extracurriculare, ogni sabato mattina sono stati seguiti, preparati con passione, dedizione e professionalità, dalla teacher, insegnante d'inglese, porf.ssa Anna Maria Di Tullio, dalla direttrice della scuola Suor Silvia, da Suor Iolanta, Suor Rosaria e da altre insegnanti impegnate nel progetto.
postato da: italiamedievale alle ore 05:25 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo
sabato, 23 maggio 2009

Matilde donna e contessa

matildeIl gruppo di teatro storico sperimentale ostigliese Hic Sunt Histriones è lieto di invitarvi alla rappresentazione teatrale di Matilde donna e contessa in programma sabato 30 maggio 2009 alle ore 21,00 a Ostiglia (MN).
Matilde è ricordata in una rappresentazione teatrale. Attraverso il linguaggio del teatro: che si alimenta di suggestioni, che non nega gli aspetti storici, li rispetta. E li ricostruisce. Attraverso le parole, i dialoghi. Nel linguaggio del teatro c’è la sonorità delle parole, l’alternanza dei loro piani musicali diversi e perciò il ritmo, le pause e i silenzi. C’è anche il messaggio dei corpi, la gestualità. La vicinanza e la profondità dello spazio. Soprattutto c’è comunicazione diretta: tra chi agisce in scena e chi guarda. Matilde conosciuta, frequentata. Interpretata: come se sfuggisse all’involucro di marmo, alla cornice della tela, alle parole di carta dei libri. Viva e vicina: qui, ora. E’ il nostro omaggio alla Contessa di Canossa.
Regia di Gabriella Chiodarelli
Testo di Gabriella Motta. Fuori dal coro è la voce di Donizone, il monaco narratore della vita di Matilde: poeta più che storico, lui cantore della contessa di Canossa.
INGRESSO LIBERO
postato da: italiamedievale alle ore 09:06 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo
venerdì, 22 maggio 2009

Jim Caviezel sarà Guglielmo Tell

L'attore Jim Caviezel sarà protagonisti di William Tell: The Legend, pellicola prodotta dalla Flagship Films che Nick Hurran dirigerà basandosi sulla sceneggiatura scritta da lui stesso insieme a Scott Reynolds. Gary Hamilton della Arclight Films si occuperà della produzione esecutiva.
La pellicola dedicata al celebre arciere svizzero vedrà una rivisitazione del mito basata su fatti storici avvenuti in epoca medievale. In particolare verrà ricostruito lo scontro tra Guglielmo Tell e il tiranno austriaco Hermann Gessler, interpretato da Til Schweiger, che lo costrinse a scoccare una freccia per colpire una mela posta sulla testa del figlio e dopo che l'arciere aveva superato la prova eliminò lo stesso il piccolo e imprigionò Tell. Riuscito a fuggire, Tell si vendicò uccidendo Gessler e liberando così la Svizzera dall'egemonia imperiale. Inoltre l'arciere avrebbe partecipato alla battaglia di Morgarten a fianco dei Confederati, conclusasi con la vittoria di questi ultimi contro gli Asburgo. Le riprese del film prenderanno il via a settembre in Romania.
postato da: italiamedievale alle ore 06:44 | link | commenti
categorie: cinema, medioevo
venerdì, 15 maggio 2009

Letture Castellane

In quale contesto culturale maturò la realizzazione dei due Tabernacoli della Visitazione e di Madonna della Tosse ad opera di Benozzo Gozzoli e dei suoi collaboratori? E quanto sono attendibili alcune leggende popolari che riguardano la comunità di Castelfiorentino? Sono domande che troveranno sicuramente risposta al Museo di Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (via Testaferrata 31) sabato 16 maggio 2009, nei due incontri in programma rispettivamente di pomeriggio (ore 18.00) e di sera (21.30).
Promossi nell’ambito di “Amico museo”, l’iniziativa sostenuta dalla Regione Toscana che promuove e raccoglie le manifestazioni primaverili dei musei toscani, i due appuntamenti culturali contemplano nel pomeriggio (ore 18.00) una conferenza o “chiaccherata informale” a cura di Serena Nocentini e Silvano Mori dal titolo “Conversando al Museo. La società al tempo di Benozzo Gozzoli e i Tabernacoli di Castelfiorentino”, mentre la sera (ore 21.30) l’Associazione Teatro Castello, Compagnia della Vertigine e Gruppo Teatro Il Cerchio di Gesso presenteranno “Letture castellane” di Mauro Montanelli.
L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.
Nelle “Letture Castellane” di Mauro Montanelli – previste la sera (ore 21.30) – saranno raccontate due storie ispirate a fatti e leggende che risalgono al Medioevo: L’Osteria del Sole e la Leggenda di Membrino, che saranno accompagnate dalle letture di Andrea Donati, Roberto Fusi, Paolo Puccini e da un commento musicale di Enrico Arzilli. Il primo episodio – l’Osteria del Sole - è tratto da una notizia vera, secondo la quale un viaggiatore avrebbe elogiato la qualità del cibo di un’osteria castellana, a suo dire non paragonabile nemmeno a quello delle migliori “città di Francia”. Nel secondo è riportata la storia di Membrino, un ragazzino che con il suo coraggio salvò Castelfiorentino dall’ira di Francesco Ferrucci (che lo volle poi suo tamburino), una figura divenuta poi un simbolo della città.
postato da: italiamedievale alle ore 18:27 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo
mercoledì, 22 aprile 2009

Stefania Sandrelli primo ciak da regista per «Christine»

Era un'italiana ma visse in Francia nel momento in cui il buio del Medioevo si illuminava dell'alba dell'Umanesimo. Visse solo attraverso la propria scrittura. Visse sopravvivendo a tutto: al crollo sociale, scivolata da una vita più che agitata ad una tremenda miseria, sola con due figli piccoli e in mezzo al furioso imperversare delle lotte tra Armagnacchi e Borgognoni. Cristina ha un solo imperativo: sopravvivere. Ci riuscirà grazie alla scoperta di un dono che portava dentro di sè senza saperlo: il talento poetico. Quella di Cristina è una poesia che parla dell'anima semplice delle cose, vicina ai deboli e alle donne, in contrapposizione con la cultura del tempo esclusivamente maschile.
Si chiamava Cristina da Pizzano e divenne una figura esemplare col passare dei secoli: esemplare per la storia della poesia e per la storia delle donne. Prova vivente che la poesia può salvare la vita. E non solo materialmente. Cristina, infatti, scrisse e pubblicò le sue opere ma soprattutto si aggrappò alle sue opere che cantavano la debolezza di chi resta ai margini e la forza delle donne immerse nella cultura maschilista del tempo. Si poteva lasciare da parte una figura tanto carica di spunti e ispirazioni, sospesa tra battaglie intellettuali e inquietudini, peripezie e drammi?
Non si poteva e per questo Cristina approderà al cinema. E i toni non saranno solo drammatici ma velati di commedia, come assicura Stefania Sandrelli che la storia di questa poetessa l'ha pensata a lungo, l'ha scrutata e poi l'ha scritta insieme a Giacomo Scarpelli, Marco Tiberi e Furio Scarpelli (in veste di supervisore). E non è tutto. Infatti proprio con questa storia debutterà in veste di regista. Cominciando da oggi, primo ciak a Roma, per 8 settimane di durata tra la città e altri luoghi laziali, una produzione Cinema11Undici e Diva in collaborazione con Rai Cinema e un cast che vede sua figlia Amanda protagonista, Alessio Boni, Alessandro Haber, Roberto Herlitza, Blas Roca Rey e Paola Tiziana Cruciani, per far solo dei nomi.
Sarà «Christine» e la Sandrelli la racconta così: «Sentivo questa donna vicinissima a me. Sentivo che il suo modo di rimboccarsi le maniche e di affrontare quello che la vita le offriva, sia nel bene che nel male, mi apparteneva. Sentivo che mi era vicina nei momenti in cui la vita le ha offerto delle occasioni e per tutte le volte che le occasioni le sono sfuggite di mano. Così nel film ho deciso di partire proprio dal momento in cui Cristina resta sola per raccontare la sua forza e la sua grazia e, nel contempo, per raccontare un Medievo al femminile, fatto di colori, di intimità, di ninnananne. Lei entrò in un mondo, come quello della scrittura, che allora era vietato alle donne e fece un percorso magico, facendo di necessità virtù. La sento talmente vicina da aver sentito il bisogno di rappresentarla in qualche modo». E in quale modo e mondo migliore del cinema?
postato da: italiamedievale alle ore 05:16 | link | commenti
categorie: cinema, medioevo
giovedì, 16 aprile 2009

Lu Santo Jullare Françesco

Sabato 18 aprile 2009 alle ore 21 al Teatro del Pavone di Perugia protagonista della scena sarà Mario Pirovano nello spettacolo di Dario Fo Lu Santo Jullare Françesco, prodotto dalla TeMa Produzioni.
Dalle ricerche di Fo, Premio Nobel per la letteratura 1997, un memorabile lavoro sulla vita di San Francesco. Un ritratto inedito del più straordinario innovatore del pensiero cristiano, per parlarci dei grandi temi che attraversano la società contemporanea. Ricostruita dall’autore sulla base della tradizione popolare, delle cronache e delle testimonianze dirette, la “concione jullaresca” del 1222, con la quale Francesco si rivolge ai Bolognesi, non è una predica moralistica sul tema della guerra ma un’affabulazione ironica, poetica, a volte sarcastica a mò dei giullari del tempo. Era lo stesso Francesco, tanto diverso in realtà dall'immagine agiografica che ci è stata per secoli trasmessa, a definirsi “jullare di Dio”. Dario Fo ha ricostruito la concione di Bologna in una sorta di grammelot italico-medievale, impostando la sequenza narrativa sulla classica “provocazione a rovescio” dei giullari, con l'esaltazione della guerra e la condanna della pace. Mario Pirovano, erede artistico di Dario Fo, rappresenta il testo con passione, facendoci divenire parte di quella folla di persone che ebbero la fortuna di assistere alla provocazione di Francesco, che sceglie di rivolgersi ai presenti facendo ricorso al particolare linguaggio dei giullari fatto di lombardo, siciliano, umbro e napoletano, inframmezzato da vocaboli latini, spagnoli e provenzali.
Pirovano, interprete di testi straordinari di Dario Fo, alterna nel suo percorso artistico piazze italiane a teatri prestigiosi nel mondo, dove mette in scena i tratti caratteristici del recitare giullaresco, ossia una mimica straordinaria accanto ad una gestualità fuori dal comune. Dal mese prossimo lo spettacolo arriverà sui palcoscenici internazionali nella versione e interpretazione inglese di Mario Pirovano.

Per ulteriori informazioni sullo spettacolo: Teatro del Pavone tel. 075/5724911 - www.mariopirovano.it.

postato da: italiamedievale alle ore 07:55 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo, san francesco
giovedì, 02 aprile 2009

Pergolesi nel duomo di Prato

Una della pagine più immortali della musica di tutti i tempi, lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, avrà un’inedita veste scenica in occasione del «Concerto di Pasqua» che, dopo due anni, torna nel duomo di Prato. L’appuntamento è per il lunedì santo, 6 aprile 2009, alle ore 21,15.
La celebre sequenza di Jacopone da Todi, su cui si basa la composizione di Pergolesi, verrà infatti «ricreata – spiega il regista Carlomoreno Volpini - come poteva essere stata percepita e immaginata da Jacopone nel XII secolo». Trenta attori, tutti giovani della Compagnia «Venti Lucenti», per la regia di Manu Lalli, entreranno in scena, con i costumi dell’epoca del grande frate umbro, creando alcuni «quadri» della vita di Cristo.
Quella che andrà in scena il lunedì santo sarà dunque una particolarissima sacra rappresentazione medievale. Spiega Lalli: «Mantenendo fedeltà alla struttura della musica dello Stabat Mater di Pergolesi, con i due solisti cantanti posti insieme all’orchestra, alcuni lettori si inseriranno tra l'avvicendarsi delle parti musicali con la recitazione di una Lauda di Jacopone dal titolo “Pianto de la madonna de la passione del figliolo Iesù cristo”, che va ad arricchire ed a completare la Sequenza dello Stabat». Nota anche come “Donna del Paradiso”, è la più celebre lauda di Jacopone e forse – è stato sottolineato - il primo esempio di lauda drammatica.
Gli attori, seguendo la nuova struttura, interpreteranno e daranno vita alla Passione di Cristo ed alla lamentazione di Maria, aggiungendosi all'Orchestra Agimusarte diretta da Carolmoreno Volpini con la partecipazione della soprano Silvia Vajente, del controtenore Francesco Ghelardini e di Gian Luca Lastraioli all'arciliuto.
Se la parte scenica rappresenta la novità, lo Stabat Mater di Pergolesi manterrà intatto il suo fascino, grazie all’esecuzioni dell’orchestra di Agimusarte di Firenze, nata nel 2003 in seno al gruppo di musicisti dell’Agimus di Firenze. Saranno venti gli elementi che suoneranno nella cattedrale pratese.
L’ingresso, ovviamente, trattandosi di una chiesa, è libero e gratuito.
postato da: italiamedievale alle ore 07:13 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo