Platea Medievale

Il Medioevo nel cinema, nel teatro, nella televisione e nell'home video. Notizie, segnalazioni, produzioni, protagonisti, cartelloni, per conoscere e scoprire un Medioevo tutto da vedere, comodamente seduti in platea.

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Associazione Culturale Italia Medievale. Blog a più mani. Per partecipare (non bisogna essere per forza appassionati, ma l'argomento è comunque il Medioevo) mandate un messaggio a: info@italiamedievale.org e sarete invitati.




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sabato, 03 maggio 2008

Trailer "Mongol"

postato da: italiamedievale alle ore 22:12 | link | commenti
categorie: cinema, medioevo, genghis khan
martedì, 29 aprile 2008

Boccaccio a Narni

boccaccioSabato 3 maggio 2008 alle ore 21.30 presso la Piazza XIII Giugno di Narni (Terni) si terrà la rappresentazione teatrale di "Beffe d'amore", tratto da una novella di Boccaccio, liberamente adattata dalla Compagnia Teatrale “Il Cinciallegro”.
La vicenda raccontata è quella del giovane e maldestro Bernardino: i due fratelli, per amore e per denaro ordiscono alle sue spalle una sapiente e divertente burla, facendogli credere di essere incinto. Fino a sfociare in originali intrecci comici. La commedia, in due atti è ambientata ai tempi del Boccaccio, nel 1350 e la novella da cui è tratta è raccontata nella nona giornata del Decamerone: è stata riscritta e in seguito recitata in italiano arcaico, riadattata per una migliore comprensione del pubblico. Il tema dello spettacolo è l’inganno e le sue molteplici sfaccettature; l’inganno o meglio la beffa, che genera il riso e che, grazie all’abile penna di Boccaccio, sa generare situazioni paradossali e divertenti. Lo spettacolo ha vinto il Primo Concorso di Teatro Medievale in occasione di Annus e si è quindi aggiudicato la possibilità di essere rappresentato durante la manifestazione di Narni.
"La novella è stata scelta perché sin dalle prime battute scatena un’irrefrenabile ilarità, senza scendere mai nel volgare”, dice la regista Sara Masci. “La trama ben si adattava a farne un’opera teatrale, con ritmi sostenuti e invenzioni comiche degne del miglior Boccaccio. è stato poi divertente contornare la pièce con alcuni sketch di supporto, che arricchiscono e contornano la commedia, senza appesantirne i toni, ma donando all’opera freschezza e originalità”.
Il cast è composto da Marco Battilocchi, Giulio Caciolo, Agnese Cascioli, Marco Celesti, Sara Masci, Alessandra Rosati, Stefano Nori, Silvia Piersanti, Massimiliano Pioli e Simona Schiavoni: giovani attori della compagnia ternana Il Cinciallegro che con dedizione e passione si cimentano ormai dal 1999 in rappresentazioni teatrali.
postato da: italiamedievale alle ore 06:38 | link | commenti (1)
categorie: teatro, medioevo, boccaccio
sabato, 26 aprile 2008

Arriva Mongol

Manifesto_MongolLontano nel tempo, lontano nello spazio. Nelle distese desolate dell'Asia, nei territori della Mongolia, ha vissuto e lottato uno dei condottieri più spietati e cruenti che siano mai esistiti: Genghis Khan, colui che ha conquistato - a partire dal 1200 - enormi territori, creando uno degli imperi più vasti che la storia ricordi.
Il premio Oscar Sergei Bodrov (Il prigioniero del Caucaso), uno dei più apprezzati registi russi contemporanei, mette in scena un'epopea storica che ricostruisce la nascita del guerriero Temugin, consegnato alla storia come il sanguinario Khan (condottiero) dell'impero mongolo, ritraendolo dalla nascita e riportando le varie tappe di una vita di stenti e umiliazioni, fino alla battaglia che lo lanciò definitivamente verso la costruzione del suo sconfinato impero. Nato nel 1162, il piccolo Temugin subisce soprusi e angherie da parte delle fazioni rivali, assiste alla morte del genitore e rischia a sua volta di rimanere ucciso. Privato della moglie bambina – scelta quando era poco più di un fanciullo – la avrà accanto per tutta la vita, lottando contro tutto e tutti pur di tenerla al proprio fianco. Girato nei veri luoghi che nei secoli scorsi hanno ospitato l'impero (spesso raggiungibili dopo ben quindici ore di viaggio dai centri abitati più vicini), obiettivo di Bodrov è quello di restituire alle cronache un personaggio diverso dal sanguinario conquistatore dipinto sui libri di storia, delineandone caparbietà e temerarietà nell'affrontare la vita e il nemico.
Un kolossal di due ore con scene cruente a base di digitale e luce naturale (creando un effetto realistico davvero impressionante), un film che punta sui sentimenti e sulle battaglie all'ultimo sangue, trascurando forse qualche dettaglio storicamente rilevante o magari contraendo il tempo con delle ellissi troppo accentuate. Ma Mongol è e resta un bell'affresco, una pagina di buon cinema che ricorda un passato remoto in cui un condottiero di nome Genghis Khan, è entrato nella storia.

In uscita il 6 maggio 2008.

Un film di Sergej Bodrov. Con Tadanobu Asano, Honglei Sun, Khulan Chuluun, Odnyam Odsuren. Genere Storico, colore 120 minuti. - Produzione Kazakhistan, Russia, Germania 2007. - Distribuzione Bim

postato da: italiamedievale alle ore 13:30 | link | commenti (1)
categorie: cinema, medioevo, genghis khan
mercoledì, 23 aprile 2008

Presentato ad Alessandria il mediometraggio ‘’Munfrà, la leggenda di Aleramo’’

200px-Corrado_del_monferrato Ha da subito entusiasmato il pubblico, la prima proiezione del mediometraggio “Munfrà, la leggenda di Aleramo” del regista Matteo Forcherio, e degli autori-interpreti Cristina Forcherio e Francesco Mandia. Salutato come un eccellente lavoro che andrà a colmare un segmento importartante della comunicazione in favore della provincia di Alessandria e del territorio Monferrato.
Sono occorsi mesi di lavoro dal primo ciack, per confezionare il mediometraggio che narra la leggenda di Aleramo, il primo Marchese del Monferrato, a cui risalirebbe il toponimo del territorio. Venticinque scene, sette locations e più di ottanta partecipanti per donare alla “settima arte” il copione scritto da Cristina Forcherio e Francesco Mandia (che sono anche attori protagonisti), realizzato da MF Studios di Alessandria con la collaborazione dell’Associazione Aleramica di Alessandria e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Una ricostruzione tra storia e leggenda, per la quale gli autori si sono ispirati al racconto della vita di Aleramo così come descritta da Giosuè Carducci in una delle sue opere, arricchendone il testo originale per la sceneggiatura cinematrografica. La realizzazione del regista Matteo Forcherio è connotata dalla cura per gli allestimenti, le ambientazioni e i costumi, ricreati minuziosamente nei particolari e con coerenza storica. I luoghi scelti per le riprese sono stati accuratamente scelti nell’alessandrino e nel Monferrato, e uno dei più importanti ciak è stato girato proprio all’Abbazia di Santa Giustina di Sezzadio, luogo ove il marchese Aleramo venne educato dai Monaci Benedettini, e dove nelle scene fanno comparsa attori in erba, “pescati” in una scuola elementare dell’alessandrino.
La seconda proiezione, liberamente aperta a tutti, sarà martedì 22 aprile 2008 alle 21, ancora a Palazzo del Monferrato in Via San Lorenzo 21, in Alessandria.

Vedi il trailer di Munfrà.
postato da: italiamedievale alle ore 07:21 | link | commenti
categorie: cinema, medioevo
domenica, 23 marzo 2008

Si riapre il mistero della Sacra Sindone

sindonePotrebbe riaprirsi, con nuovi colpi di scena, il mistero della Sacra Sindone. Il sudario di Cristo, su cui sono impressi il volto e le macchie di sangue di un uomo, nel 1988 era stato bollato da un test al carbonio 14, che lo aveva datato al 1325, come un falso medievale. Ora però, venti anni dopo quell'esame, una troupe della Bbc ha potuto riprendere la Sindone in immagini ad alta definizione. Immagini da cui emergono dettagli il cui studio mette in discussione l'origine medievale del lenzuolo dalle molte caratteristiche ancora inspiegabili e che continuano ad appassionare studiosi ed esperti di tutto il mondo.

A partire da queste nuove immagini e dando voce ai molti scienziati e studiosi che si sono cimentati nel difficile compito di risolvere il mistero della Sindone, il documentario della Bbc, "Shroud of Turin", che andrà in onda lunedì 24 marzo 2008 nella puntata di Porta a Porta a cui farà seguito un dibattito, mette in luce la necessità di compiere nuove indagini al carbonio sulla reliquia volte a stabilirne una volta per tutte l'età.

Articolato come un viaggio che tocca i numerosi luoghi dove la Sindone sarebbe passata o dove viene studiata - Torino, Oxford, Colorado, Istanbul, Gerusalemme - ma sempre saldamente ancorato all'evidenziazione del dato scientifico, il documentario fa emergere un conflitto di datazione tra la prova al carbonio del 1989 e altre prove di tipo sia storico sia scientifico elaborate dagli studiosi in questi anni. Tra questi, John Jackson, un fisico americano che ha contribuito al film, ha sviluppato una nuova ipotesi basata su tecniche di datazione al carbonio 14 che non erano conosciute quando la Sindone fu testata. Queste tecniche potrebbero spiegare come un lenzuolo di lino risalente davvero all'epoca di Gesù possa essere risultato più recente all'esame del C14. Sulla stessa linea di Jackson è il professor Christopher Ramsey, direttore della Oxford Radiocarbon Accelerator Unit, secondo cui "tra le misurazioni del radiocarbonio e le altre prove che abbiamo sulla Sindone sembra esserci un conflitto, su come interpretare queste prove. E per questo ritengo che chiunque abbia lavorato in questo settore, debba dare uno sguardo critico alle prove che hanno prodotto per riuscire a tracciare una storia coerente che si adatti e ci dica la storia vera di questo intrigante pezzo di stoffa".
postato da: italiamedievale alle ore 18:50 | link | commenti
categorie: televisione, medioevo
sabato, 22 marzo 2008

Il giullare pellegrino

pg_901Nuovo spettacolo del Jobel Teatro sul tema della Via Francigena e dei pellegrinaggi medievali, promosso dall' Associazione Europea delle Vie Francigene, e inserito nella programmazione del Festival CRUCIFIXUS (www.crucifixus.com), in scena tra Bergamo e Brescia la prossima settimana.
IL GIULLARE PELLEGRINO
IL LUNGO CAMMINO DI UN GIULLARE VERSO SANTIAGO DE COMPOSTELA
Scritto e diretto da Lorenzo Cogatti
con: Marinella Montanari
in collaborazione con:
Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport (Conferenza Episcopale Italiana)
Associazione Europea delle Vie Francigene
Monologo tra storia, cultura, tradizioni e spiritualità, in un medioevo di incontri ed avventure, lungo la Via Francigena, la Podense e il Cammino di Santiago verso il "campo delle stelle" che in Galizia custodisce le spoglie del S. Giacomo Maggiore.
Martedì 25 marzo 2008 h 20.45 Pisogne (Chiesa di S. Maria della Neve)
Mercoledì 26 marzo 2008 h 20.45 Tavernola Bergamasca (Chiesa Pieve di S. Pietro)
Ingresso gratuito

postato da: italiamedievale alle ore 07:45 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo
giovedì, 13 marzo 2008

«Ite missa est» a Collemaggio e Bominaco


Sarà allestito negli splendidi scenari delle abbazie romaniche abruzzesi il dramma liturgico medievale «Ite, Missa Est», la narrazione della passione di Cristo da sempre capace di suscitare attenzione, rispetto e profonda partecipazione emotiva.


La rappresentazione, curata nella regia da Benedetto Zenone, sarà di scena il 17 e 18 marzo 2008 alle ore 21 nella Basilica di Collemaggio e nella chiesa di S. Maria Assunta di Bominaco, anche se il progetto itinerante approderà successivamente in altri luoghi sacri delle altre province abruzzesi.
postato da: italiamedievale alle ore 21:28 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo
martedì, 11 marzo 2008

Roma: il ritorno di "Raymonda" dopo 25 anni

Roma: il ritorno di Torna al Teatro dell'Opera di Roma, dopo ben 25 anni dall'ultima messa in scena, "Raymonda", balletto in tre atti capolavoro del compositore russo Aleksandr Glazunov. Ispirato ad una leggenda, lo spettacolo, in scena dall'11 al 20 marzo 2008, proporra' le coreografie di Marius Petipa e Loris Gai, con l'orchestra e il corpo di ballo dell'Opera.

Ambientato in pieno Medioevo nella Provenza, il balletto narra la storia d'amore tra Raymonda e il principe Jean de Brienne, la cui passione e' insidiata dal saraceno Abderaman. Il nuovo allestimento dello spettacolo, firmato da Carla Fracci e da Gillian Whittingham e diretto da Beppe Menegatti, si avvarra' delle scene e dei costumi di Raimonda Gaetani. Sul podio dell'orchestra il maestro Roberto Tolomelli, con il disegno luci di Alessandro Santini e con la partecipazione degli allievi della scuola di danza del Teatro dell'Opera diretta da Paola Jorio.

Il cast dello spettacolo sara' di assoluto prestigio: Oksana Kucheruk (ètoile dell'Opèra National di Bordeaux), Laura Comi (ètoile del Teatro dell'Opera di Roma) e Svetlana Lunkina (prima ballerina del Bolshoi) si alterneranno nel ruolo di Raymonda. Nei panni del principe ci saranno Robert Tewsley e Ivan Popov, con Mario Marozzi e Damiano Mongelli che interpreteranno il saraceno e Gaia Straccamore (prima ballerina dell'Opera romana), Alessandra Amato, Kristine Saso e Dalila Sapori nel ruolo della dama bianca.
postato da: italiamedievale alle ore 06:55 | link | commenti
categorie: danza, medioevo
domenica, 09 marzo 2008

Ite Missa Est


PESCARA. Verrà presentata
lunedì 10 marzo 2008, nel corso di un conferenza stampa che si terrà nella sala "Figlia di Jorio” alle ore 11,00, la prima nazionale del dramma liturgico medievale “Ite Missa est”, allestito dalla compagnia teatrale “I guardiani dell’Oca”. L’opera, realizzata con il contributo della Provincia di Pescara, rientra nelle iniziative della “Rete abruzzese per lo spettacolo” e sarà portata in scena in diverse località d’Abruzzo a partire da mercoledì 12 marzo 2008. Alla conferenza stampa parteciperanno l’assessore alla cultura della Provincia di Pescara, Paolo Fornarola, il presidente della Commissione cultura della Provincia, Sandro Di Minco, il direttore artistico de “I guardiani dell’Oca”, nonché regista e autore dell’opera, Zanone Benedetto, e il consulente di musica antica della compagnia, M° Marco Giacintucci.
postato da: italiamedievale alle ore 07:05 | link | commenti
categorie: teatro, medioevo
mercoledì, 05 marzo 2008

L'amore al tempo di Dante

av5Domenica 9 marzo 2008, ore 21 al Teatro Giacosa di Ivrea, va in scena "L'amore al tempo di Dante" con la partecipazione del prof. Jacomuzzi e dell'Ensemble Medievale Pricipio di Virtù. La realizzazione della serata è a cura del Liceo Classico "Botta" di Ivrea.
In questa iniziativa vieno trattato il tema dell'amore descritto da Dante (V canto dell'Inferno- Paolo e Francesca) e quello trattato dai poeti del Dolce Stil Novo da Guinizzelli, Cavalcanti, alle laudi italiane con Jacopone da Todi, alla poesia più "scurrile" con Cecco Angiolieri. Così vengono  presentati i vari aspetti "amorosi": dall'amore "sacro", all'amore "controverso", all'amore "platonico", all'amore "popolare".
postato da: italiamedievale alle ore 09:24 | link | commenti
categorie: medioevo, dante